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19/11/2016, 14:11



"In-ogni-cosa-che-faccio-aspetto-qualcuno-che-mi-faccia-ridere-il-cuore"


 



Ecco cosa può accadere quando si fa caritativa!
Riportiamo la testimonianza di una nostra volontaria dopo un pomeriggio di studio trascorso con una bambina del quartiere Cappuccini.

Oggi a caritativa è stato molto bello. Da un po’ non vedevo Ramona e, contrariamente alle mie aspettative, invece di essere rigida e sulle sue per il periodo di lontananza, appena sono entrata mi è saltata al collo felicissima riempiendomi di baci. Il pomeriggio di studio è andato bene, non era inquieta come al solito ed ha studiato concentrandosi ininterrottamente; l’ho trovata anche (inspiegabilmente) migliorata scolasticamente. La mamma e la nonna erano sconvolte e mi dicevano "questa non è Ramona, ma perché non vieni tutti i giorni?". È stato come se Ramona si fosse tranquillizzata perché era venuto un amico speciale che attendeva da tanto e questo mi ha scosso. Ad un certo punto mentre stavamo insieme ho invidiato la faccia di quella bambina perché mi sono resa conto che anche io in ogni cosa che faccio aspetto qualcuno che mi faccia ridere il cuore. Mi sono ricordata che tutte le volte che ho avuto la stessa faccia serena e lieta di Ramona è stato perché ho riconosciuto Cristo che si è preoccupato del mio Destino facendomi dono della sua salvezza gratuita, mettendomi in questa storia particolare con tanti volti amici. Solo quando ho questa coscienza ho la percezione che tutta la vita mi sorrida. Oggi Ramona mi ha fatto accorgere di questo: il nonno si è scoperto essere pieno di metastasi e i medici dicono che non c’è più nulla da fare. Più volte si sentivano lamenti di dolore provenire dall’altra stanza, e si vede che i bambini risentono di un clima senza speranza né spiegazione. Eppure per tutto il pomeriggio lei è stata felicissima. Abbiamo giocato anche tanto dopo i compiti e voleva che continuasse a piovere perché rimanessi a casa sua.
Anche il vangelo di stasera sembrava cadere a pennello: Gesù va a Gerico e dice a Zaccheo di scendere dall’albero perché quel giorno doveva andare a casa sua. Zaccheo allora scende pieno di gioia. 
Mi commuove vedere come tutta la vita, anche quella dei bambini, consiste nell’attesa di uno che ti fa apparire le cose affrontabili. La caritativa oggi mi ha aiutato tanto nell’accorgermi di quanto gratuitamente ricevo e di conseguenza quanto gratuitamente desidero donare la mia vita.

Deborah, Catania
15 novembre 2016



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