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15/10/2016, 21:52



"Ma-mi-spieghi-perché-ci-sono-così-tante-persone-che-studiano-così-tante-cose-diverse?"


 



Una breve ma commovente testimonianza di una nostra volontaria dopo un pomeriggio trascorso a caritativa.

Sto rientrando da una caritativa commovente. Ho studiato con Mattia che inizia ad aprirsi tantissimo e a riempirmi di domande. Abbiamo studiato scienze, la lezione consisteva nell’imparare i nomi di tutti gli studiosi delle scienze (archeologo, biologo, chimico, etc.). Mentre ripeteva, Mattia che era già molto stanco, mi dice: "ma mi spieghi perché ci sono così tante persone che studiano così tante cose diverse?". E io, di primo acchito, gli rispondo: "ma perché avevano domande diverse, per esempio il biologo si sarà chiesto: ma perché alcune cose sono vive e altre no? E quindi si è messo a studiare gli esseri viventi. L’astronomo forse si chiedeva di cosa fossero fatte le stelle e quindi ha iniziato a studiare l’universo". E lui: "io voglio fare o l’archeologo o il muratore perché mi piace scavare, però l’archeologo mi piace di più perché anche lui ha un sacco di domande, tipo perché i dinosauri si sono estinti? Se divento archeologo posso rispondere alle domande". Dopo un po’ capita la professione del medico e io gli dico che anch’io sto studiando per diventare medico. Lui mi dice: "e tu che domanda hai?" Non avevo idea di cosa rispondere, come se nella mia mente pensassi che la mia domanda fosse troppo grande per poter essere capita da un bambino. Fortunatamente lui non mi da il tempo di rispondere e dice: "per esempio io mi chiedo sempre ma perché devono esistere tutte queste malattie che fanno stare male le persone e non c’è solo il bene?". Mi sono commossa (fortunatamente sono riuscita ad evitare il pianto) e gli ho detto: "è esattamente la stessa domanda che ho io, per questo voglio fare il medico". E lui: "anche la domanda del medico mi piace, però l’archeologo di più perché mi piace scavare".

Caterina, Catania
14 ottobre 2016


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