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04/07/2016, 17:51



L’odio-Isis,-il-cuore-di-Augusta,-LaSicilia-03.07.2016


 



Pubblichiamo di seguito un articolo apparso su La Sicilia del 3 luglio e scritto da Giuseppe Di Fazio in merito alla strage del Bangladesh. 

L’ODIO ISIS, IL CUORE DI AUGUSTA 
Li hanno torturati e sgozzati. Così sono morti i nostri connazionali in Bangladesh, compresa la catanese Adele Puglisi. Le vittime italiane, colpevoli secondo i carnefici di appartenere a una "civiltà di crociati", erano a cena in un ristorante, in una serata che si preannunciava di sereno relax. Con loro altri stranieri e alcuni giovani locali che frequentavano un’università americana e il personale in servizio nel locale. I terroristi miravano agli infedeli. Automi telecomandati dell’internazionale della morte, gli assassini hanno dato corpo alla minaccia dell’Isis: fare del Ramadan un periodo di sangue per tutto il mondo. Il Califfato, sconfitto nei suoi territori, cambia strategia e cerca di scatenare morte, paura e odio a livello globale. L’Italia, colpita ancora una volta, non può arretrare davanti al terrore. Lo scopo dell’Isis è generare paura e odio. Ma la forza del nostro Paese sta nel fatto che «i nostri valori - come ha ripetuto il premier Renzi - sono più forti delle loro follie». Seguendo l’esempio del parigino Antonie Leiris, a cui i terroristi uccisero la moglie nell’attentato al Bataclan, potremmo ripetere: «Non avrete il nostro odio». Altrimenti ci metteremmo al livello dei terroristi. E d’altra parte Claudia, la signora piemontese uccisa dai terroristi a Dacca, in Bangladesh sosteneva proprio un’associazione di volontariato che, attraverso la chirurgia plastica, cura le donne sfregiate con l’acido. Accanto alle immagini di efferato terrore che arrivano in queste ore da Dacca, altre in questi giorni ne sono circolate, di ben altro tenore, provenienti da Augusta. L’Italia, con ingenti sacrifici anche economici, ha recuperato un relitto in cui giacciono ancora centinaia di cadaveri del maxi-naufragio dell’aprile 2015. Questa operazione, con il paziente e amorevole recupero delle salme, afferma la dignità di ogni singola persona - cristiana o musulmana o atea, europea o africana - fino ai confini ultimi dell’esistenza. Se dovessimo dire, in questo momento di dolore, qual è la grandezza del nostro Paese e ciò che più ci rende orgogliosi, indicheremmo proprio quella notizia che viene da Augusta, che ci dà la misura del grande cuore degli italiani e dei siciliani. È il nostro modo di rispondere ai terroristi che hanno ammazzato a Dacca 20 "stranieri", fra cui la nostra Adele Puglisi.

Giuseppe Di Fazio

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