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18/01/2016, 17:03



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I vertici del Banco Popolare Siciliano e l’Associazione Cappuccini in visita all’Istituto Sacro Cuore delle suore Betlemite.
Raccontiamo la giornata con un bell’articolo apparso su La Sicilia domenica 17 gennaio.

Tania, quarta elementare, s’avvicina con passo deciso ai due ospiti che sono arrivati in visita nella sua scuola, in via Forlanini, ai Cappuccini. In mano porta una scatola di cartone decorata e una lettera, semplicissima e commovente, che legge davanti ai compagni e ai familiari presenti per l’occasione. «Vi voglio ringraziare - dice - perché vi siete presi cura di noi». Comincia così l’incontro dei vertici del Banco Popolare Siciliano con alcuni allievi dell’istituto Sacro Cuore delle suore Betlemite, con le loro maestre e con i volontari dell’Associazione Cappuccini. Il Banco Popolare da qualche anno ha avviato un progetto che potrebbe appellarsi "Aiutiamo chi aiuta", perché sostiene i volontari che, senza scopo di lucro, si impegnano ad aiutare nel campo educativo, culturale e sociale i ragazzi e le famiglie in difficoltà. Francesco Coronella, direttore Area Affari Catania, e Matteo Faissola, referente territoriale per la Sicilia, hanno voluto prendere contatto di persona con i volontari dell’Associazione Cappuccini e con i bambini che quest’anno verranno sostenuti per le rette scolastiche dalla Banca. I due dirigenti non nascondono la loro sorpresa quando, oltrepassato il cancello verde che separa il caos del suk delle viuzze del quartiere, entrano nel recinto della scuola: un ampio giardino ben curato, aule linde e spaziose, i bambini delle materne e delle elementari con facce liete. Per l’occasione è venuto anche Antonio, che ormai frequenta la media in una scuola statale della zona, ma è in vacanza forzata perché si è infortunato a un piede. Al bancario che gli chiede perché mai è ritornato nei luoghi dove ha frequentato le classi elementari, Antonio, alzando l’indice, risponde: «Scuole come questa non se ne trovano in giro». Ne sanno qualcosa i genitori di Agata, Debora e Maria, alunne rispettivamente di scuola materna ed elementari, che ogni giorno portano qui i loro figli dal lontano Tondicello della Plaia. Il papà delle tre ragazzine confida che si sobbarca questo sacrificio perché vuole assicurare alle proprie figlie una buona educazione. Le suore Betlemite sono nel quartiere da più di mezzo secolo, sempre dedite all’educazione. Una di loro, suor Rosa, oggi maestra, è nata e cresciuta in questa zona. L’Associazione Cappuccini, che comprende al suo interno insegnanti, professionisti e studenti, opera invece nel quartiere da 20 anni. Nel 2016 la prima ragazza seguita e sostenuta dall’Associazione conseguirà la maturità in un istituto tecnico industriale. I due dirigenti di banca osservano commossi i bambini, le maestre e i volontari. Il nesso fra BP e questa realtà educativa, da oggi in avanti, non sarà più anonimo.

ESTER MUSUMECI


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