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03/03/2015, 21:36



Continua-la-battaglia-per-andare-a-scuola!-Emergenza-educativa!---LaSicilia-03.03.15


 



GIOVANI TRADITI 
Giuseppe Di Fazio _ La Sicilia 03/03/15
 
La sorte di 5.400 studenti delnprimo anno della Formazione professionale in Sicilia dipende dalla soluzione dinuna controversia fra governo centrale e Regione. Sembra incredibile, ma è landura realtà. Nell’Isola delle contraddizioni alla data odierna, questi 5.400nallievi sono ancora lì ad attendere il primo giorno di scuola (dell’obbligo).nAspettano da sei mesi: ogni tanto bussano alle sedi degli enti per averennotizie sull’inizio dei corsi, nella quotidianità si danno da fare come possononper raggranellare qualche euro per sopravvivere. Dopo l’intervista delnsottosegretario al Lavoro Luigi Bobba che annunciava l’erogazione alla Regionendei fondi tanto attesi, sembrava che l’inghippo si fosse finalmente risolto. E,ninvece, no. L’assessore alla Formazione professionale nonché vicepresidentendella Regione, Mariella Lo Bello, anziché stilare il decreto per l’avvio deincorsi, s’è limitata ieri a ripetere che «non appena le somme erogate sarannonnella nostra effettiva disponibilità faremo di tutto per ottimizzare i tempi».nChe in pratica significa: "i ragazzi possono aspettare, soldi non ne abbiamo endi Roma non ci possiamo fidare". Siccome stiamo parlando di migliaia di giovanina cui la Regione sta scippando il futuro, non è concepibile che l’inizio dellenlezioni sia legato alla risoluzione di una controversia Stato-Regione. Lenmisure per lo sviluppo, la lotta alla mafia e all’illegalità suonano come purinslogan se di fronte a un’emergenza educativa, come quella che sta evidenziandonquesto incredibile caso, il governo regionale non decide di intervenire.nSubito. Con soluzioni di emergenza, se necessario. La rivoluzione di cui tantonsi parla in Sicilia ha bisogno di scelte semplici, come per esempio quella dinfar cominciare i corsi di formazione professionale (equiparati alla scuolandell’obbligo) lo stesso giorno in cui iniziano le lezioni per tutti gli altrinstudenti. Accade così in Piemonte, in Liguria, in Puglia, perché non potrebbensuccedere anche a Palermo e a Catania? Ma lasciamo perdere settembre, ormainlontano, almeno fissiamo una data entro il 19 marzo. Ripetiamo: il caso deglinstudenti della Formazione professionale è un’emergenza. Solo una classenpolitica che vive su Marte può far finta di non accorgersene.


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