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26/02/2015, 20:55



Sicilia,-ancora-5400-studenti-attendono-la-prima-campanella!---LaSicilia-25.02.15


 



E quei ragazzi che nel 2014, finita la terza media si sono iscritti, come consente loro la legge, ai corsi di formazione professionale in Sicilia sono ancora a spasso, attendono (invano?) che suoni la prima campanella...

Pubblichiamo l’articolo di Giuseppe Di Fazio apparso su La Sicilia del 25 febbraio

Emergenza Formazione professionale 
IN SICILIA OLTRE 5MILA STUDENTI ASPETTANO LA PRIMA CAMPANELLA 
Giuseppe Di Fazio 

Rischia di essere una delle più grandi tragedie educative dei nostri tempi. Nel mare della Formazione professionale ci sono 5.400 ragazzi di 14 e 15 anni che da mesi gridano aiuto,ma nessuno li ascolta. "Presto faremo...", "Presto risolveremo tutto", si limita a dire la Regione. E quei ragazzi che nel 2014, finita la terza media si sono iscritti, come consente loro la legge, ai corsi di formazione professionale in Sicilia sono ancora a spasso, attendono (invano?) che suoni la prima campanella. Nei giorni scorsi abbiamo, giustamente, inviato un elicottero per salvare un cane in balìa delle acque del Simeto. Possibile che non possiamo mobilitare una task force per salvare migliaia di nostri ragazzi dalla noia, dal Nulla, dal pericolo di diventare manovalanza della criminalità, o semplicemente dal pericolo di non credere più nelle istituzioni, nella legalità, nella scuola?L’assessore alla Formazione Mariella Lo Bello, interpellata da questo giornale a metà febbraio, aveva assicurato lo sblocco della situazione "a giorni". Intanto, per i 14 o 15enni che hanno scelto il tecnico o il liceo s’è già chiuso il primo quadrimestre, con l’arrivo di pagelle e raccomandazioni dei prof a mettercela tutta per il rush finale. I "dannati" della formazione, invece, sono lì ogni giorno a chiedere: "Quando comincia la scuola?n".È vero, quello della Formazione è, in Sicilia, un problema complesso e grave. C’è stato in passato un uso clientelare dei corsi e vi sono state, come confermano alcuni processi in corso, infiltrazioni criminali. Si doveva, dunque, fare pulizia. Ma è inammissibile che a pagare siano i ragazzi e le loro famiglie. Non dimentichiamo che gli iscritti al terzo anno della Formazione professionale del 2013 hanno cominciato i loro corsi solo dieci giorni fa con un anno e mezzo di ritardo. Ve lo immaginate un ragazzo di 14 o 15 anni nei nostri quartieri popolari a bighellonare dalla mattina alla sera? E ve le immaginate le famiglie a gestire questa situazione?C’è un altro aspetto della vicenda che dobbiamo tenere presente. Come ha scritto su queste colonne l’economista Roberto Cellini, "il capitale umano è ancora più importante del capitale fisico". Nella crisi che stiamo vivendo bisogna fare delle scelte, certamente. E allora si abbia il coraggio di mettere al primo posto il nostro capitale umano. Un convegno in meno, se necessario anche una strada in meno pur di offrire opportunità di studio in più per i nostri ragazzi. Quando noi pensiamo al divario Nord-Sud ci riferiamo sempre al Pil, ai dati sulla disoccupazione, alla dotazione infrastrutturale. Questioni, certamente, importanti, che denotano distanze abissali fra Torino e Palermo, o fra Varese e Catania. Ma il dato più preoccupante nel divario Nord-Sud sta nel fatto che a Torino gli alunni del primo anno della Formazione professionale hanno già completato 5 mesi di corsi e in Sicilia i loro colleghi devono ancora cominciare. Se non è emergenza questa... 

[LA SICILIA, 25 FEBBRAIO 2014]



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