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20/02/2013, 13:19



La-testimonianza-di-una-ragazza-seguita-dai-nostri-volontari


 <h3 style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 32px; color: rgb(68, 68, 68); text-align: justify;"><br></h3><div>Riportiamo il tema svolto da una ragazza del quartiere Cappuccini, na




Riportiamo il tema svolto da una ragazza del quartiere Cappuccini, nato dall’esperienza di amicizia con i volontari dell’Associazione.

IL VOLONTARIATO
Da molti anni la mia famiglia è aiutata da un gruppo di volontari, sia ragazzi che professori che vengono ogni settimana, ognuno in un giorno diverso.Questi ragazzi vengono per aiutarmi a studiare, per parlare con mia madre e con le mie sorelle dei nostri problemi e provano ad aiutarci, cercando delle soluzioni per tutti i nostri problemi. Ad esempio, da un po’ di tempo ho un grave problema alla schiena e appena ne ho parlato con loro, hanno fatto di tutto per aiutarmi facendomi visitare da diversi medici e facendo di tutto per evitare l’operazione.Devo molto a loro e non potrei mai smettere di ringraziarli.Quando vengono a casa mia, a me non interessa solo lo studio ma soprattutto la loro amicizia. Con essi, infatti, non ci limitiamo soltanto a studiare ma scambiamo anche parole, parliamo delle nostre vite, delle cose che ci succedono nei giorni precedenti alla visita, ci diamo consigli su tutto, posso dire che l’uno aiuta l’altro, perché non sono solo loro ad aiutare me, ma anche io, nel mio piccolo, provo ad aiutare loro. Questo mi piace perché mi fa sentire utile per qualcuno, mi fa sentire voluta bene, apprezzata, mi aiuta a vivere meglio, ad essere più felice.Parlando con una mia amica che fa volontariato, mi ha colpito molto quando lei mi ha detto queste parole: "noi non veniamo qui per una mancanza ma per una pienezza". Io non ho capito subito cosa volesse dire e a cosa si riferisse, così ella mi ha spiegato che il più delle volte, attraverso il mio volto e quello della mia famiglia, riesce a riscontrare e ad accorgersi della presenza di Cristo nella sua vita e non potrebbe più fare a meno di questo "andare incontro al bisogno dell’altro". Queste affermazioni mi hanno reso felice perché ancora una volta mi sono sentita importante per qualcuno e ho capito che questo gesto non è un aiuto solo per me ma anche per loro.

Elisabetta Busacca


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