YouTube-logo-full_color
b-3
03/04/2018, 15:20



Donacibo-2018---"La-povertà-ha-un-grande-valore,-ci-fa-fare-qualcosa-per-l’altro-e-questo-stranamente-ci-fa-stare-bene-con-noi-stessi"
Donacibo-2018---"La-povertà-ha-un-grande-valore,-ci-fa-fare-qualcosa-per-l’altro-e-questo-stranamente-ci-fa-stare-bene-con-noi-stessi"
Donacibo-2018---"La-povertà-ha-un-grande-valore,-ci-fa-fare-qualcosa-per-l’altro-e-questo-stranamente-ci-fa-stare-bene-con-noi-stessi"
Donacibo-2018---"La-povertà-ha-un-grande-valore,-ci-fa-fare-qualcosa-per-l’altro-e-questo-stranamente-ci-fa-stare-bene-con-noi-stessi"
Donacibo-2018---"La-povertà-ha-un-grande-valore,-ci-fa-fare-qualcosa-per-l’altro-e-questo-stranamente-ci-fa-stare-bene-con-noi-stessi"


 



«Siamo chiamati a tendere la mano ai poveri,
 a incontrarli, guardarli negli occhi, abbracciarli, per far sentire loro il calore dell’amore che spezza il cerchio della solitudine. La loro mano tesa verso di noi è anche un invito ad uscire dalle nostre certezze e comodità, e a riconoscere il valore che la povertà in sé stessa costituisce.»
(Papa Francesco)

Dal 05 al 10 marzo 2018 si è svolta in tutte le scuole d’Italia la "Settimana del Donacibo", raccolta alimentare promossa dalla Federazione Nazionale Banchi di Solidarietà.
Anche a Catania gli studenti dell’Istituto Istruzione Superiore G.B. Vaccarini sono stati coinvolti in questa iniziativa.
Di seguito le osservazioni fatte da un’insegnante che, per prima, si è spesa in questa iniziativa coinvolgendo tutte le classi dell’Istituto. 

È partita l’iniziativa tra mille difficoltà e con una certa stanchezza dovuta al fatto che veniva a situarsi in mezzo a un milione di altre iniziative, attività di alternanza scuola-lavoro, progetti sportivi per la legalità e quant’altro. Davanti alla proposta: "prof. anche questa? E poi come si fa a dire che la povertà è un valore? Io preferisco essere ricco, così posso fare quello che voglio" è l’opinione più diffusa quando se ne parla in classe e si legge il volantino con la frase di Papa Francesco. Fino a quando c’è l’incontro in aula magna per 160 ragazzi circa tra cui una ventina dell’equipe che si è costituita per organizzare e realizzare materialmente la raccolta nei giorni 9 e 10 marzo scorsi. Arrivano due volontari dell’associazione "Cappuccini" di Catania, convenzionata col Banco Alimentare e luogo in cui storicamente si svolge una caritativa del movimento di CL, Prospero e Antonio universitari richiamati a scuola da una possibilità di vita nuova e di risposta alle proprie domande. Dice Prospero: "mi ritrovo molto agiato e con tante sicurezze, ma andando nel quartiere a consegnare buste scopro che ci sono persone che hanno i miei stessi sogni e nessuna certezza di realizzarli. Come posso stare indifferente, la loro presenza mi cambia, sono entrati a far parte della mia vita. Cosa ci guadagno facendo questo? Me stesso, un lavoro su di me, una stima che prima non avevo." E Antonio ribadisce "non me ne fregava niente dei poveri o dei bisognosi, è cambiato tutto quando ho incominciato ad ascoltare il mio bisogno, mi sono fidato di alcune persone che mi hanno proposto un cammino tra cui il gesto della caritativa. Adesso questo l’ho esteso alla mia famiglia e all’università. Scopro sempre di più cos’è la felicità, quello che accade, vale molto di più di quello che hai." Domanda Francesco 3° anno: "ma cosa c’è dietro? Perché voi vi interessate alla quotidianità della gente? Di solito si accorre nel momento di clamore e poi non succede nulla". Oppure Flavio: "Voi credete nel cambiamento? Perché se siete cambiati voi è possibile". E così in modo serrato per circa un’ora e mezza. Poi arriva il giorno della raccolta, tanti portano alimenti, ma tanti se lo dimenticano, raccolta di soldi estemporanea da parte di alcuni ragazzi e spesa nel supermercato vicino scuola. Una ragazza molto colpita da questo movimento: "Prof. perché non lo facciamo ogni mese? Io me ne prendo la responsabilità, ne parliamo all’assemblea d’istituto. Due ragazze il venerdì successivo ce le siamo ritrovate nel quartiere a distribuire buste. È proprio vero che la povertà ha un grande valore, ci fa fare qualcosa per l’altro e questo stranamente ci fa stare bene con noi stessi.
Prof.ssa Graziella Biondi 
Istituto Vaccarini
Catania



1
Create a website