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11/04/2017, 00:42



Storie-dall’altra-Sicilia.-Lettera-dei-bambini,-LaSicilia-02.04.17


 



Le lettere al giornale di un gruppo di bambini del quartiere "Cappuccini" di Catania.

Michael vuole che nel suo quartiere, nel centro popolare di Catania, «le strade siano più larghe» e che vi siano «spazi all’aperto dove poter giocare». Samuele, che di anni ne ha appena 10, vorrebbe diventare un architetto per progettare «case più grandi» e «un campetto da calcio per giocare con gli amici». Tommaso, anch’egli di 10 anni, vorrebbe che nel suo quartiere ci fosse qualche monumento, magari bello «come l’elefante che c’è a piazza Duomo». Giorgia, invece, ci racconta la sua sorpresa, una sera di poche settimane fa: «mentre camminavo - ci scrive - ho visto l’Etna esplodere». E’ un linguaggio semplice e immediato quello delle lettere dei ragazzini di un quartiere popolare di Catania, che dopo una visita al nostro giornale, aiutati dai volontari dell’Associazione Cappuccini ci hanno voluto raccontare un fatto che li ha particolarmente colpiti o un desiderio che si tengono nel cuore. La semplicità con cui questi ragazzi, che magari a scuola non saranno considerati delle cime, hanno accolto la nostra proposta di raccontarci la città dal loro punto di osservazione si spiega anche alla luce dei dati che pubblichiamo in questa pagina. Questi ragazzi sono un campione rappresentativo dei minori siciliani che, nel 76% dei casi, non partecipano ad attività culturali ricreative o sportive. Eccole, dunque, alcune di queste letterine, come documento di un universo ai più sconosciuto. 

QUANDO PIOVE SI ALLAGA TUTTO 
«Quando piove nel mio quartiere le strade si allagano e molte persone non possono uscire di casa. Infatti, quando io esco di casa mi accorgo che molte mattonelle sono rotte e c’è la possibilità che la gente si faccia male, una di queste è mia madre. La seconda cosa che vorrei è che le strade siano più larghe e spazi all’aperto dove poter giocare. Io penso che devono restaurare piazza Grottemagne e via Raciti perché spesso mi ritrovo a casa senza fare nulla. Michael». 

UN MONUMENTO NEL QUARTIERE 
«Ho 10 anni e vivo a Catania. Della mia città mi piace l’elefante che c’è a piazza Duomo perché mi dà forza e mi fa pensare molto. Mi piace pensare a chi ha costruito questo monumento e immaginare come l’ha costruito. A me piacerebbe avere più monumenti come questo nel mio quartiere. Tommaso». 

«ARCHITETTO PER FARE CASE GRANDI» 
«Ho 10 anni. A me piace studiare per diventare un architetto e cambiare il quartiere dove vivo: così posso fare le case più grandi e un campetto di calcio per giocare con i miei amici. Samuele». 

«HO VISTO L’ETNA ESPLODERE» 
«Il 28 febbraio ai Cappuccini c’è stata la festa di carnevale. Io mi sono divertita molto. Abbiamo fatto giochi stupendi e poi abbiamo anche mangiato. Poi me ne sono andata e mentre camminavo ho visto l’Etna esplodere. Giorgia». 

UN POSTO DOVE SI STUDIA E SI GIOCA 
«Nella mia città c’è un posto dove si studia, con l’aiuto di alcuni adulti, e dove si gioca. Questo posto si chiama "via Raciti". Alcuni giorni fa abbiamo fatto una festa. Abbiamo giocato e mangiato. Sono tornata a casa stanca, ma felice. Ramona».

R. C.



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